Arriviamo ancora una volta al 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne – istituita con risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999 – con un carico di veri e propri orrori che ci confermano che alle radici di violenza e discriminazione c’è una cultura che costituisce un ordine sociale fondato su ruoli di genere stereotipati, non più rispondente ai mutamenti in atto nella società, né alle esigenze di espressione autentica delle persone, trasversalmente fra le generazioni.
I ruoli di genere si riverberano nel mercato del lavoro e nell’organizzazione del lavoro, nei rapporti gerarchici come nelle progressioni di carriera, negli strumenti di welfare e nelle misure di conciliazione vita-lavoro, e quindi nella costruzione di norme e nella necessaria tutela dalle discriminazioni, tutti ambiti in cui va a estrinsecarsi anche l’azione sindacale.
L’impegno della Uilca Gruppo Intesa Sanpaolo, dopo la campagna Anche noi facciamo rumore del 2024, prosegue quest’anno con uno dei capitoli dell’iniziativa RispettiAmoci RispettosaMente, perché riteniamo che nella tutela dei diritti collettivi, si inserisca a pieno titolo la valorizzazione della convivenza delle differenze e una ferma azione di contrasto alla violenza contro le donne e alla violenza domestica.
E la violenza si combatte insieme, fianco a fianco, donne e uomini, agendo sulla cultura. Abbiamo scelto di approfondire la tematica nell’intervista video con il Professor Stefano Ciccone, che da anni, sia come sociologo e docente universitario, che attraverso l’attività dell’Associazione Maschile Plurale, di cui è uno dei fondatori, lavora sulla riflessione critica del maschile, sul superamento degli stereotipi, sulla violenza maschile verso le donne, sulla genitorialità e sulle relazioni affettive.
- Mappa dei Centri di ascolto contro tutte le violenze della Uil https://www.uil.it/mobbing/Default.asp
La Segreteria Uilca Gruppo Intesa Sanpaolo

